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Posted by Nicla On novembre - 11 - 2013

Casinò Campione, i numeri del successo

Il Casinò di Campione sta vivendo una situazione molto importante grazie anche all’organizzazione molto ben strutturata. Il casinò Campione d’Italia è in questo preciso momento la casa da gioco più importante del nostro paese e per tutta una serie di motivi che partono dalla questione economica che da sola basterebbe. Ma noi vogliamo ampliare il discorso per offrirvi una visione più chiara. E ovviamente non possiamo che cominciare il chiarimento dalla questione prettamente economica, punto di partenza fondamentale per andare a comprendere in maniera molto più precisa l’intera questione: le cose vanno bene da quelle parti per le strategie adottate, il casinò Campione d’Italia ha aperto ad una clientela vasta includendo i cinesi residenti a Milano che sono tanti e portano molto denaro contante, ma c’è un aspetto ulteriore economicamente rilevante che spiega altrettanto bene questa situazione favorevole: la scelta culturale. Tanti gli eventi organizzati e non ultima la scelta di Mario Biondi in concerto per festeggiare la carriera del cantautore italiano. Soldi dei biglietti? Macchè, quelli sono spiccioli. Qua si pensa all’utile, alla pubblicità, all’immagine che con certi personaggi schizza alle stelle. Insomma, scelte sempre molto sensate e l’evento che abbiamo utilizzato come esempio è alla fine servito molto al casinò Campione d’Italia che ha avuto un ritorno davvero notevole.

Posted by Nicla On novembre - 4 - 2013

Casinò Campione d

Sul Casinò Campione d’Italia non c’è molto altro da dire in più rispetto a quello che sapevamo ormai già da molto tempo. Il Casinò Campione d’Italia nel Canton Ticino è il primo in Italia per introiti, fatturato, numero di giocatori e avventori quotidiani, a dimostrazione che la politica operata da Pagan sta offrendo i frutti tanto bramati. Parliamo di una casa da gioco sicuramente agevolata dalla propria collocazione geografica dal momento che non si trova in un paese come l’Italia dove la pressione fiscale è al 75% bensì si trova in territorio svizzero che è conosciuto proprio come un “paradiso fiscale”, essendoci una pressione fiscale davvero molto bassa, cosa sicuramente decisiva e che ha dato notevoli vantaggi ad un casinò come quello Campione d’Italia ma c’è dell’altro dietro a questo netto successo, non si può ricondurre di certo tutto ad una questione fiscale. Anche la scelta di aprire al pubblico cinese possiamo dire che è stata notevole con la creazione di pullman da alcuni quartieri nel milanese proprio per far giocare questi giocatori che hanno portato non pochi soldi nelle casse della casa da gioco ticinese. Attualmente quindi questa casa da gioco è la prima in Italia da tantissimi punti di vista e si pensa che nessuno sia in grado allo stato attuale di scalzare il Casinò Campione d’Italia.

Posted by Nicla On ottobre - 22 - 2013

Casinò Saint Vincent, accordo raggiunto coi sindacati

Fine della corsa: Casinò  Saint Vincent e sindacati hanno finalmente trovato l’accordo sulla riduzione del personale del prossimo futuro. Il Casinò d Saint Vincent sembrava sempre più in balia di questo discorso e pareva che sarebbe stato sempre più complicato trovare un accordo definitivo ma per fortuna questo non è successo e alla fine ha prevalso il buon senso, anche se la questione non è del tutto conclusa. Adesso i sindacati infatti dovranno portare il documento definito “accordo Quadro” alle assemblee dei lavoratori e presentarlo a questi che dovranno decidere se sottoscriverlo oppure no, ma quest’accordo entrerà in vigore in ogni caso non prima del 2016 – 2017.  Il Casinò di Saint Vincent ha trovato dunque la formula giusta per risolvere una questione davvero spinosa che ha causato più di una notte insonne alle parti in causa che sembravano entrate in un ginepraio fastidioso la cui uscita era nascosta agli occhi stanchi degli interlocutori. Alla fine è passato il provvedimento ipotizzato inizialmente: mandare in pensione anticipatamente quei dipendenti che hanno accumulato gli anni di servizio necessari ed è stato strutturato un nuovo contratto per i giovani con termini differenti rispetto a quelli di una volta. Per il Casinò di Saint Vincent adesso è il momento della speranza che tutto risolva rapidamente. 

Posted by Nicla On ottobre - 18 - 2013

Casinò Usa, l

I Casinò degli USA sono in questo momento in una fase di rinnovo totale che parte dal basso e non dall’alto come fu abitudine. I casinò USA infatti, come tutti voi ben sapete, sono state le case da gioco più importanti al mondo per una fetta indefinita di tempo, probabilmente dall’ora zero del gioco d’azzardo in cui questo è nato e sviluppato e considerato legale fino ai giorni nostri quando le case da gioco americane hanno iniziato a patire il peso di altri concorrenti asiatici come Macao che ha in questo momento spazzato via la concorrenza con i resort che stanno riscuotendo un successo davvero notevole, ma in verità non sono gli unici che fanno concorrenza ai casinò Usa. Non a caso c’è un Singapore che dalle retrovie ambisce proprio alla seconda piazza mondiale e se facessero un piccolo sforzo si potrebbe vincere facile perché questo paese con sole due case da gioco ha un giro economico di ben 5 miliardi di dollari, rispetto ai 6 dell’America generati però dal contributo di ben 22 case da gioco con colossi del calibro di Caesars. Insomma, la spinta arriva dall’oriente ma l’America non è morta ma al contrario ha deciso di tornare in grande stile e le recenti legalizzazioni siamo certi che daranno i loro frutti presto o tardi in favore dei casinò USA.

Posted by Nicla On ottobre - 11 - 2013

Casinò Live, alla Valleè rilancio nel 2014?

Il casinò Live della Valle d’Aosta di Saint Vincent potrebbe finalmente ritrovare un briciolo di ottimismo dopo le voci del recente passato. Il Casinò Live della Valleè infatti non vi stiamo qui a ripetere in mezzo a che voci è stato trasportato, giacché tutti saprete che non se la passa proprio bene a causa di tutta una serie di problemi economici che ci sembrano per certi versi irrisolvibili. Lo abbiamo detto noi, così come lo dice tutta l’Italia: servono dannatamente quaranta milioni di euro almeno per rilanciare la casa da gioco più importante degli anni 80’ d’Italia e la soluzione licenziamenti proprio non sembra essere la cosa migliore in assoluto. Il Casinò Live infatti non beneficia mai di certi provvedimenti in quanto rischiano di andare a demoralizzare l’intero complesso di lavoratori e questo non può certamente favorire il rilancio, ma può semmai creare problemi. Perché non diminuire gli stipendi dei manager e dei super dirigenti? Con tutto quello che si intascano potrebbero pure mollare qualcosa, ma si sa che i poteri forti non vengono mai toccati seriamente. C’è chi però predica fiducia: “Il 2014 sarà l’anno del rilancio per il Casinò Live di Saint Vincent, ci sarà una trasformazione economica che lo farà risorgere” dicono dai sindacati che continuano a scongiurare il rischio licenziamenti.

Posted by Nicla On ottobre - 9 - 2013

Casinò live, la mappa del mondo va verso destra

I Casinò live attualmente in voga hanno gli occhi a mandorla: su tutti c’è Macao, cittadina cinese ma ex colonia portoghese. I Casinò live da quelle parti se la passano davvero molto bene se si considera che economicamente hanno un ritorno davvero molto importante ma allo stesso tempo c’è da registrare il momento buio da parte dell’occidente che in nessuna maniera riesce a mantenere il passa. La Sin City, la mecca del gioco d’azzardo, in due parole Las Vegas che ha costituito da sempre il polo centrare di tutto il gioco attualmente se la passa malissimo e il suo giro d’affari non è minimamente paragonabile al potere economico detenuto da Macao che da solo muove oltre 40 miliardi di euro. I Casinò live americani sentono il peso della crisi economica e forse molto c’entra il fatto che se la sono tirata pensando di essere gli invincibili, ma adesso il Nevada è costretto a perdere terreno rispetto alle case da gioco orientali. Dietro Macao e LV ci sono Singapore (che attualmente con sole due case da gioco ha un ritorno quasi pari a Las Vegas) e altre regioni vicine, ma a breve potrebbe esserci  anche il conservatore Giappone che vorrebbe così inserirsi in un mercato economicamente ricco e moderno. Questa è la mappa geografica dei casinò live che trovano sempre maggior spinta da oriente. 

Posted by Nicla On settembre - 16 - 2013

Casinò di Venezia, due giorni di confronto a Ca

Saranno due giorni di fuoco a Cà Farsetti dove si deciderà una volta e per tutte il futuro del casinò di Venezia che presto sarà delineato. Il casinò di Venezia è in guerra e su più fronti, con il sindaco Orsini che capeggia una fazione e dall’altra invece abbiamo il M5S e i sindacati che avversano le discutibili scelte del primo cittadino della città lagunare. Il piano è quello di cedere ad un privato con una mossa liberale la casa da gioco per una somma vicina ai 150 mila euro per ripianare i debiti e rientrare nel patto di stabilità firmato dal primo cittadino in solido con altri comuni italiani, con la promessa della nuova proprietà di rilanciare il Casinò di Venezia riportandolo ai fasti d’un tempo ma allo stesso tempo snaturandolo dalla sua posizione attuale, magari portandolo ad una dimensione di mini-casinò in mattina e casinò da gran galà la sera. Ma M5S e Sindacati non ci stanno: i primi pensano che la mossa sia del tutto anti economica e priva di un costruzioni tali da andare in favore del comune ragion per cui si sta facendo in modo di bloccare l’operazione. Per i sindacati sembra più una mossa di disturbo per essere stati tagliati fuori la maggior parte per il discorso inerente al contratto collettivo che resta un caso spinoso, ma se questo dovesse risolversi, allora le cose cambierebbero per il Casinò di Venezia.

Posted by Nicla On settembre - 11 - 2013

Casinò giapponesi, con le olimpiadi sarà boom?

I casinò giapponesi potranno godere tra 6 anni di un momento davvero d’oro, almeno secondo alcune previsioni fatte dagli organi di stampa. Infatti i casinò giapponesi dovrebbero poter sfruttare un’ondata di turismo senza precedenti grazie alle olimpiadi sportive che si terranno proprio nella Terra del Sol Levante nell’anno 2020 che porterà un numero di turismo davvero interessante, roba che non si è mai vista nella storia del Giappone che è una nazione tra le più visitate al mondo per motivi strettamente culturali essendo proprietari di una cultura millenaria fondata su dei principi solidi e tradizionalistici legati alla migliore tradizione orientale. A beneficiare di tutto questo saranno i casinò giapponesi per l’appunto e alcuni giornalisti hanno voluto dar sfogo a tutta la propria fantasia facendo qualche previsione: la prima in assoluto riguarda in particolare l’apertura di nuove case da gioco che molto probabilmente dovrebbe coincidere proprio con le Olimpiadi: sarebbe infatti il modo migliore per farsi conoscere e farsi un nome, con la speranza di poter iniziare ad entrare in maniera competitiva nel mercato che da quanto possiamo evincere dati alla mano è in un periodo florido in Asia. I casinò giapponesi potrebbero godere proprio del culmine di questo successo, un tesoro economico non indifferente.

Posted by Nicla On settembre - 10 - 2013

Casinò online, Pannella a favore di nuove aperture

Casinò online e non potrebbero vivere una nuova era ‘legale’ nel nostro paese grazie al partito dei Radicali Italiani. I casinò entrano infatti in quella cerchia di interessi da sottrarre alle privatizzazioni, da sempre scopo del partito retto negli anni da Emma Bonino e Marco Pannella che si attesta su una politica ultra liberale non solo in questi intenti ma anche da un punto di vista economico. In generale questa formazione politica ha posto la propria attenzione sempre su oggetti quali le droghe (leggere e pesanti) e sulla prostituzione volendoli sottrarre al potere della malavita mettendoli dunque nelle mani dello stato che regolandoli potrebbe avere un notevole ritorno economico. Grazie alla proposta dei Radicali d’Abbruzzo, anche i casinò adesso rientrano in quella stretta cerchia di interessi da rendere legali e sotto il controllo dello stato ragion per cui verranno predisposti dei referendum per queste liberalizzazioni. Sì, mi hanno avvisato e sono al corrente di quanto una delle nostre otto associazioni sta facendo”, spiega a Gioconews.it. “Il problema ci interessa come del resto ci interessa tutto quello che va nella direzione della legalizzazione e dell’antiproibizionismo. Anche in materia di casinò” queste le parole del leader nazionale del partito dei Radicali Italiani.

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